Colpito da infarto, muore in stazione

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La Spezia-14 dicembre 2009. E’ morto in stazione, davanti alla biglietteria, stroncato da un infarto.
Non c’è stato nulla da fare per un pensionato originario di Santo Stefano Magra, in procinto di partire per Monterosso per un’escursione organizzata con alcuni amici: è stato stroncato da un infarto in stazione e a nulla sono valsi i soccorsi della Pubblica Assistenza prontamente giunta sul posto.

Muore 16enne calciatore di Monte Cremasco

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Milano 12 dicembre 2009 - Ha cessato di battere oggi all’ospedale San Raffaele di Milano il cuore di Diego Riviera, il calciatore sedicenne di Dovera (Cremona) che si era accasciato perché colpito da infarto dopo avere esultato per il gol segnato lunedì scorso durante una partita.
Il giovane, che giocava nella Polisportiva Monte di Monte Cremasco (Cremona), era stato trasferito a Milano nel reparto di terapia intensiva dal pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Crema. Ora i genitori di Diego, che frequentava la seconda del corso per grafici pubblicitari all’Istituto Sraffa di Crema, hanno autorizzato l’espianto degli organi.
Il certificato medico che attesta la sua idoneità a disputare attività agonistica è già stato acquisito dai carabinieri di Pandino (Cremona).
La società ha già chiesto e ottenuto la sospensione degli incontri che la squadra avrebbe dovuto disputare nei prossimi giorni. Quella di lunedì scorso era la prima rete di Diego con la nuova maglia della Polisportiva dove era arrivato a settembre. Aveva una gran passione per il calcio e non mancava mai a un allenamento

Fontechiari:muore sul campo l’allenatore 42enne dell’Alvito

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FONTECHIARI - Colpito da infarto durante l’incontro di calcio Fontechiari-Alvito. E’ morto Franco Macioce, 42enne allenatore dell’Alvito, conosciuto da molti come “Baggio”. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso. L’uomo è deceduto nell’ambulanza mentre veniva trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Trinità di Sora. L’uomo, che lavorava come operaio nell’indotto Fiat, come ogni domenica, stava assistendo all’incontro della squadra di calcio di cui era allenatore. Mancavano 5 minuti al termine della partita quando Franco si alzato dalla panchina e si è avviato verso gli spogliatoi. Giunto all’altezza della bandierina d’angolo, Macioce si è accasciato a terra perdendo conoscenza. Immediatamente è intervenuto un medico di Fontechiari che stava assistendo alla partita. Ha cercato di rianimare l’uomo in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118 che, giunti poco dopo sul posto, hanno praticato al 42enne dei massaggi cardiaci. I paramedici, viste le gravi condizioni, lo hanno caricato sull’ambulanza per trasportarlo in ospedale. Ma purtroppo Franco non ce l’ha fatta ed è morto poco prima di giungere al Pronto Soccorso. .

Monselice: giovane 22enne muore in palestra

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Tragedia in una palestra di Monselice. Alessio Salvato, 21enne da poco laureato in Filosofia, é morto improvvisamente dopo aver svolto alcuni esercizi in palestra.

Una fitta improvvisa al petto, poi il crollo sotto gli occhi di un amico. Il giovane, nonostante i tentativi di soccorso prima del personale del centro sportivo e poi dei sanitari dell’ospedale di Monselice, non si è più ripreso. Il dramma si è consumato poco dopo le 18 di lunedì all’interno della palestra “Body Style” di via Rovigana.

Alessio frequentava da circa un anno la palestra Body Style a Monselice. Era allenato e conosceva bene i carichi di lavoro con gli attrezzi. Il ragazzo stava eseguendo i suoi esercizi quando all’improvviso é stato colto da un malore ed é caduto a terra.

I primi a prestargli soccorso sono stati alcuni clienti della palestra, ai quali si sono subito aggiunti gli addetti della struttura. Sembrava, in un primo momento, che il malessere accusato da Alessio fosse passeggero. Ma le sue condizioni si sono immediatamente aggravate, tanto da rendere necessario l’intervento di un’ambulanza dal vicinissimo ospedale.

Nei locali della “Body Style” sono subito arrivati i carabinieri di Monselice. Tutte le testimonianza raccolte concordano nel descrivere come improvviso il malore che ha stroncato il ventiduenne. La salma è ora a disposizione della Procura, che ha già ordinato l’autopsia ed un riscontro tossicologico.

Palermo: 37 muore al festival del tango

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Domenica sera a Palermo, durante la serata conclusiva del “Sicilia Tango Festival”, è morta improvvisamente la 37enne Alessandra Prudente, la più giovane delle quattro figlie del compianto assessore comunale degli Anni 80 (cui è intitolata la villa comunale di piazza Castronovo) e della docente di Lettere del Liceo classico La Farina, Melina Sergi; oltre che cognata dell’avvocato Luciano Troja. La donna, originaria di Messina ma residente da anni nel capoluogo siciliano, ha accusato il malore mentre si trovava seduta su un divano del locale che ospitava la manifestazione. Quando si ha avvertito il dolore, poco prima di mezzanotte, un medico presente in sala le ha subito prestato i primi soccorsi, rendendosi conto presto che si trattava di qualcosa di grave. È così arrivata un’ambulanza del 118 che l’ha immediatamente trasportata all’ospedale Villa Sofia, dove è deceduta circa un’ora dopo. Nel corso della serata si sono registrate alcune polemiche, scatenate dal fatto che gli organizzatori dell’evento non avrebbero interrotto subito la gara; anche se a quanto pare nessuno sulle prime si sarebbe reso conto che la donna versava in condizioni particolarmente gravi. «Abbiamo atteso e sperato che fosse un semplice malore», hanno poi dichiarato Maura Laudicina e Maurizio Maiorana, direttori artistici del festival, che è stato comunque sospeso. Poi hanno aggiunto: «In segno di lutto la nostra scuola, “Colortango”, interromperà tutte le attività per questa settimana, stringendosi al dolore della famiglia». Alessandra si era laureata in Scienze politiche all’Università di Messina, specializzandosi poi all’estero. Era stata assunta come responsabile delle relazioni esterne del Coppem, ente regionale a partecipazione pubblica che ha tra le finalità principali quella di promuovere la cooperazione euromediterranea. Il tango era il suo hobby preferito e partecipava spesso a questo tipo di raduni musicali. I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Salvatore.

PAVIA: IMPROVVISA SCOMPARSA DI DON DAVIDE COLOMBO

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E’ scomparso giovedì mattina, improvvisamente, un giovane sacerdote della diocesi di Vigevano: si tratta di Don Davide Colombo, 36 anni, ordinato 10 anni fa, attuale parroco di Parona. E’ stato ritrovato ormai privo di vita giovedì mattina, probabilmente colpito da infarto, nel cortile della Casa parrocchiale. Grande dolore da parte di tutti i fedeli del paese e di tutta la Diocesi, ed un ricordo particolare nelle parole dei preti che con lui, dieci anni fa, avevano vissuto il momento speciale dell’ordinazione:


«Era un prete in gamba, si dava sempre da fare – racconta don Massimo Lazzarin, ora parroco di Villanova di Cassolnovo - siamo stati ordinati insieme, e nonostante con gli anni e gli impegni non fossimo più così vicini come un tempo, ci sentivamo sempre».

Don Paolo Ciccotti, ora parroco di Borgo San Siro, ricorda la sua devozione alla Madonna: «Giovedì sera, mentre celebravo la messa, mi è tornata in mente la sua devozione alla Madonna, figura di cui era davvero innamorato: mi sono commosso pensando a lui. Siamo stati compagni di messa, è un legame indissolubile, un vincolo spirituale che ci ha sempre accomunati». Don Paolo ricorda che, ancora pochi mesi fa, era stato chiamato da don Davide a spiegare come si accede ai sacramenti da parte anche di separati e divorziati: «Era attento ai bisogni delle persone, capiva i loro problemi e le loro sensibilità. Ora se ne è andato: è il Signore a disporre della nascita e della morte».

Colto da infarto, muore al cantiere

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Ancona 3 novembre 2009- Tragedia questa mattina intorno alle ore 8 nel cantiere Crn in zona Zipa al porto di Ancona. Un uomo di 42 anni, Antonio B.,titolare di una ditta esterna, e’ deceduto all’improvviso mentre si trovava a parlare con alcuni colleghi nel corridoio di Crn.
L’uomo si sarebbe accasciato repentinamente mentre stava discutendo; immediata la chiamata al 118 da parte dei colleghi. Sul posto sono intervenute un’ambulanza della Croce Rossa e e l’automedica di Ancona Soccorso, sul luogo anche gli agenti della polmare.
Il personale sanitario ha provveduto a praticare un lungo massaggio cardiaco, che pero’ non e’ purtroppo servito a strappare l’uomo alla morte.

Agi - Agenzia Giornalistica Italia

Stezzano, colto da infarto muore l’assessore Moroni

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Il mondo politico e sportivo di Stezzano è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Valentino Moroni, assessore allo sport e tempo libero, ed ex segretario della polisportiva dell’oratorio, morto oggi a seguito di un infarto, all’età di 56 anni. Moroni è stato colto da malore l’altra notte mentre si trovava nella sua abitazione di via Ponchielli. Ma nonostante l’intervento di un’ambulanza del 118 e il trasporto agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove i medici hanno tentato il possibile per salvarlo, è spirato poco dopo. Lascia nel dolore la moglie Antonia e i figli Luca e Luisa.
Storico esponente della democrazia cristiana stezzanese, Valentino Moroni, che lavorava come impiegato al Credito Bergamasco di Verdellino e che tra un anno sarebbe andato in pensione, era già stato assessore dal 1980 al 1995 nella Giunta del sindaco Gandolfi, con delega al Bilancio. Aveva poi deciso di lasciare la politica attiva, pur continuando ad interessarsi di amministrazione, fino a quest’anno quando, nelle file del Pdl, è entrato a far parte della nuova Giunta del sindaco Elena Poma come assessore allo Sport e Tempo libero. Il primo cittadino, ancora scosso per la notizia della sua repentina scomparsa, ha proclamato per oggi il lutto cittadino.
Impegnato anche nel volontariato, Valentino Moroni, dal 2003 era segretario della polisportiva dell’oratorio, incarico da cui si era dimesso dopo la nomina ad assessore. I funerali saranno celebrati mercoledì 23 settembre alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Stezzano. Il feretro giungerà in chiesa partendo direttamente dalla camera mortuaria dei Riuniti.

Infarto, muore il sindaco di Capovalle

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Ha avuto un malore improvviso e non c’è stato nulla da fare. Inutile la corsa in ospedale fino a Gavardo e il tentativo di rianimazione da parte dei medici. Il cuore generoso di Osvaldo Graziotti ha ceduto di schianto.

 

Ha avuto un malore improvviso e non c’è stato nulla da fare. Inutile la corsa in ospedale fino a Gavardo e il tentativo di rianimazione da parte dei medici. Il cuore generoso di Osvaldo Graziotti ha ceduto di schianto.
Avrebbe compiuto 67 anni il prossimo giugno.
Da cinque anni era il sindaco di Capovalle, degno successore di Lucilio Lombardi, amico oltre che sostegno costante in giunta, che non poteva più ricandidarsi.

Al momento di sentirsi male, Graziotti era a casa sua, a Puegnago dove vive con la figlia 26enne Sara che in questo periodo è in Sapagna per studio.
L’ha soccorso la collaboratrice domestica che ha chiamato immediatamente il 118.

La voce è rimbalzata giù per il lago, per poi risalire la Valvestino e la Valle Sabbia fino a Capovalle dove è stata accolta con comprensibile sgomento.
Nulla, infatti, lasciava presagire che Osvaldo Graziotti potesse da un momento all’altro non esserci più: la sua vitalità, il sorriso sempre stampato sulle labbra, la cordialità e l’affabilità con le quali affrontava ogni decisione che riguardava il paesello che aveva imparato ad amministrare.

“Era benvoluto da tutti noi, lascia un vuoto difficile da colmare, ci mancherà soprattutto il suo entusiasmo” ci ha detto ieri a caldo e certo interpretando il pensiero di tutti i collegi amministratori il presidente della Comunità montana Ermano Pasini.
Capovallese fin dalla nascita, nono di dieci figli, Osvaldo Graziotti si era laureato in Lingue e letterature straniere a Milano ed ha insegnato in vari ordini di scuola, dalle Elementari fino all’Università, concludendo la sua carriera come dirigente scolastico a Calvisano.

Escursionista milanese muore per infarto davanti alla moglie

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Bergamo 17 ottobre 2009 - Era un’escursione, si è trasformata in tragedia. Un anziano milanese di 81 anni è morto per infarto sabato mattina poco prima di mezzogiorno in località Bonetto, frazione di Pizzino, nei pressi di Sottochiesa, in Val Taleggio, sul sentiero che porta alla Forcella di Artavaggio.
L’uomo si è sentito male sotto gli occhi della moglie che ha chiamato subito il 118: l’elisoccorso ha impiegato soltanto 12 minuti per arrivare sul posto, ma il personale di servizio non ha potuto che constatare la morte del pensionato. Già dalla telefonata della moglie si era intuita l’estrema gravità della situazione. L’elisoccorso ha caricato la moglie e la salma, trasportata al cimitero di Olda


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